Scattiamo le foto alle nostre doll! (1 di 3)

Per tutti voi, amanti delle dolls Hot Toys ma anche della fotografia, siamo in procinto di preparare una eccezionale guida che vi aiuterà ad immortalare le vostre dolls in scatti di ottima qualità utilizzando attrezzatura reperibile con un budget ragionevole e senza perderci eccessivamente nei meandri della tecnica.

Per questa guida ci siamo avvalsi della collaborazione di un nostro amico, fotografo professionista, che ci guiderà in questo percorso…il grande Maurizio Barbagallo.
Per ammirare i suoi lavori potete consultare il Sito Web o la pagina Facebook.

 

DOVE SCATTIAMO ?

Uno dei primi step decisionali è la location, interno o esterno? Come per gli scatti della vita reale, le foto scattate in studio hanno prevalentemente funzione di tipo commerciale: promuovono il soggetto, abbigliamento indossato, accessori, ecc… uno “studio” potrebbe esservi utile nel momento in cui vogliate fare degli scatti per una vendita, o se volete creare un database fotografico delle dolls che possedete o avete posseduto. Più in generale lo “studio” è un ambiente a luce controllata, dove siamo noi e solo noi, con la nostra attrezzatura, a decidere la luce necessaria, gli sfondi, le ambientazioni, e così via.
In location esterne, possiamo ricreare alcune delle condizioni presenti anche in condizioni interne (usando flash, pannelli, ed altra attrezzatura) ma dovremo concertare il tutto con la luce naturale e dovremo tenere conto di tutti quegli aspetti che comportano il lavorare in ambienti esterni.

 

COSA CI SERVE: LO SFONDO

Nel caso si voglia ricreare uno studio in casa bisogna ragionare in tutto e per tutto come se dovessimo lavorare con un modello reale… ma in scala!!!
Facciamo un esempio pratico: in uno studio standard, la dimensione minima di uno sfondo fotografico è di 6m x 3m. Queste dimensioni permettono di fare delle foto fino alla figura intera senza troppi problemi e con diverse tecniche. Se il soggetto delle nostre foto è in scala 1:6, basta cercare di procurarci uno sfondo di non meno di 1,5m x 0.75m (melium abundare, dicevano gli antichi…).
Potete scegliere cartoncino o tessuto (quest’ultimo purchè sia esente da pieghe, ove non necessariamente richiesto) o scenari/ambientazioni/diorama di dimensioni compatibili cercando di evitare materiali lucidi (non avete idea dello sbattimento per gestire i riflessi!) e scegliendoli di un certo spessore per evitare spiacevoli trasparenze difficili da eliminare in postproduzione (evitate il lenzuolo da 7,99€ della coop, per intenderci).

Guardando questa foto capirete di cosa stiamo parlando e come posizionare il vostro sfondo cercando di replicare le distanze con una porzione di sfondo maggiore dedicata al “pavimento”.

fonte: http://immobiliare.mitula.it/detalle/37/98908065665124909/8/1/luci-studio-fotografico

 

Nel caso di scatti ambientati in location esterna, vi raccomando di prestare molta attenzione ai dettagli, a tutto ciò che circonda la vostra scena, anche a discreta distanza dal punto esatto in cui posizionerete la vostra doll. E’ sempre meglio “pulire da distrazioni” prima, che dopo lo scatto. E’ importante anche conoscere esattamente gli orari migliori in cui scattare in quella location: in fotografia si dice che i momenti migliori per scattare usando la luce naturale siano le ore a ridosso di alba e tramonto, e lo stesso discorso vale anche per le vostre dolls. Ma questo non ci vieta di scattare in pieno giorno, purchè si ricorra ad alcune accortezze quali pannelli riflettenti, luci ausiliari o, più semplicemente, location all’ombra o, ancora meglio, le cosiddette “open shade areas”, ossia tutte quelle location molto prossime all’interfaccia luce/ombra.

Per farvi un esempio comprensibile, ecco una foto per capire di cosa parliamo:

fonte: http://tidymom.net/2011/photography-tips/

la zona marcata con la B è una “open shade area”: una zona in ombra, dove godiamo di una zona di luce diffusa e morbida ma che gode di una certa luminosità che non mette in crisi la nostra attrezzatura.

Ecco un esempio della differenza:

Esempio A

 

Esempio B

 

COSA CI SERVE: MACCHINA E OBIETTIVI

Parlando di attrezzatura fotografica in senso stretto, la macchina e gli obiettivi sono la cosa più importante da prendere in considerazione.
Da fotografo professionista quale sono, non posso che consigliarvi di usare una reflex o tutt’al più una mirrorless, macchine che vi permettono di ottenere una qualità indubbiamente superiore nonchè quell’effetto “sfocato” che negli scatti ambientati in luce naturale hanno tutt’altra resa e che solo sensori di grandi dimensioni e obiettivi dedicati possono darci, motivo per cui il corso è basato su questo tipo di attrezzatura. Anche perchè, diciamocelo, ormai TUTTI hanno una macchina fotografica ad obiettivi intercambiabili (reflex o mirrorless che sia).
Tuttavia, con degli espedienti tecnici che vi illustreremo in dettaglio nei prossimi episodi, è possibile ottenere risultati apprezzabili e paragonabili anche da semplici compatte o addirittura da smartphone: con quest’ultimi, alcuni ottimi fotografi, riescono a realizzare splendidi lavori. In questo caso sta solo alla vostra creatività e non ci sono delle regole specifiche da seguire ma solo il vostro occhio e buon gusto!

 

COSA CI SERVE: FLASH, LUCI (CONTINUE), PANNELLI RIFLETTENTI… TABLET!

Prevalentemente in studio, ma anche in location esterne, la questione luci è di fondamentale importanza: per poter realizzare i nostri scatti senza dover noleggiare una Canon 5D mark III per poter scattare a 6400 ISO, è consigliabile avere sempre una buona “quantità di luce” a disposizione.
Se avete un flash (o più di uno) esterno è la soluzione ideale purchè abbiate la possibilità di usarli anche separati dalla macchina fotografica usando appositi transceiver (esempio: yongnuo rf-603) o degli appositi cavi (synch cord) in modo da avere un controllo totale sulla luce che useremo sul nostro soggetto. Il flash integrato non è proprio il massimo. Può essere più utile in esterna, dove potremmo usarlo per schiarire le ombre o dare maggiore incisività al soggetto, ma va sempre usato con parsimonia, cercando di diffondere la luce emessa.

Esempi:

Anche con i flash professionali è bene diffondere ed aumentare la dimensione della sorgente il più possibile per migliorare la qualità della luce. Se con modelli reali si usano i cosiddetti “softbox” di grandi dimensioni (o i più banali ombrellini), con le nostre dolls possono andar bene soluzioni acquistabili online o autocostruite come queste:


Se invece volete usare la luce continua, ossia le classiche luci casalinghe, vi esorto ad acquistare quantomeno lampade che abbiano tutte la stessa temperatura (luce calda/luce fredda), un valore espresso in gradi kelvin e che per la luce calda è intorno ai 3500/4500K per la luce fredda va dai 5500K in su.
Anche in questi casi vorrete aumentare la diffusione/dimensione della vostra sorgente luminosa: potreste usare lampadari come quelli ikea:

da schermare con tessuti o carta da tracciatura ponendo molta attenzione affinchè ci sia una certa distanza fra questi e il bulbo della lampada… questo è un mini corso di fotografia, non antincendio xD
Per aiutarvi nell’illuminazione e/o creare particolari effetti ottici (dettagli della scena di un colore diverso, per esempio), potreste anche usare delle torce a led, lo smartphone/tablet in modalità torcia o caricando delle immagini monocromatiche da usare in full screen a mo’ di pannello luminoso. Su google o youtube troverete decine di tutorial su come usare questi dispositivi.

Un acquisto interessante sono le gelatine da applicare di fronte alla vostra sorgente luminosa. Più facile che vi mostro di cosa si tratta:

Infine, vi consiglio di munirvi di cartoncini bianchi o di usare la carta alluminio per alimenti per creare dei mini pannelli che possono essere utili per schiarire le ombre.

 

Alla seconda parte della guida allora, dove ci addentreremo nella pratica!


Maurizio Barbagallo

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