MMS497 – Ant-Man


Scheda Tecnica

Codice Ufficiale HT MMS497
Anno di Produzione 2018
Licenza Marvel
Data di Rilascio Presunta seconda metà 2019
In Commercio Si
Scala 1/6
Misure 29 cm
Punti di Articolazione 28
Lista Accessori - 1 paio di ali articolate
- 1 paio di ali fisse
- 1 coppia di pugni
- 1 coppia di mani rilassate
- 1 mano destra gesticolante
- 1 mano sinistra capace di tenere un disco
- 1 laboratorio miniaturizzato
- 2 dischi
- 1 miniatura di Wasp (27mm)
- 1 elmo aperto
- 1 stand personalizzato con targhetta del nome e logo del film
- testa senza elmo con le sembianze di Paul Rudd
Film Ant-Man and the Wasp
Url Pagina Ufficiale Prodotto

Recensione

Ant-Man è un personaggio dei fumetti della Marvel Comics, membro del gruppo di supereroi dei Vendicatori, esordito nel 1962 in una storia scritta da Stan Lee e disegnata da Jack Kirby. Al personaggio è stata dedicata una trasposizione cinematografica nel 2015, con la pellicola Ant-Man di Peyton Reed e nell’estate 2018 Ant-Man and the Wasp.

Basato sui personaggi della Marvel Comics Scott Lang / Ant-Man e Hope van Dyne / Wasp, il film è prodotto dai Marvel Studios e distribuito dalla Walt Disney Studios Motion Pictures, ed è il sequel di Ant-Man (2015) e il ventesimo film del Marvel Cinematic Universe. Il film è scritto da Chris McKenna, Erik Sommers, Andrew Barrer, Gabriel Ferrari e Paul Rudd ed è interpretato da Rudd nel ruolo di Lang e Evangeline Lilly nel ruolo di van Dyne. Fanno parte del cast anche Michael Peña, Bobby Cannavale, Judy Greer, Abby Ryder Fortson, Tip “T.I.” Harris, David Dastmalchian, Michael Douglas, Michelle Pfeiffer, Laurence Fishburne, Hannah John-Kamen, Walton Goggins e Randall Park.
Ambientato tra gli eventi di Captain America: Civil War e Avengers: Infinity War, Scott Lang, ora agli arresti domiciliari dopo le vicende di Civil War, cerca di bilanciare la vita domestica come padre con le sue responsabilità nel ruolo di Ant-Man, quando Hope van Dyne e Hank Pym ricompaiono con la nuova missione di portare alla luce dei segreti del passato. Incominciano così a fare squadra, con Van Dyne che assume l’identità di nuova Wasp.

Il personaggio esordisce sul n° 27 della testata Tales to Astonish , una collana antologica pubblicata dal 1959 al 1968 e che presentava storie a fumetti di fantascienza per poi passare al genere supereroistico; successivamente continua sulla stessa testata dal n° 35 al n° 48 e, dal n° 49 diventa Giant-Man e le sue avventure continuano fino al n° 69.[5] Sul n° 35 del settembre 1962, albo scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, venne pubblicato il sequel di una precedente storia incentrata su Henry Pym e realizzata dagli stessi autori intitolata the Man in the Ant Hill (Tales to Astonish Volume 1 n° 27 del gennaio 1962). Il personaggio ottiene subito delle reazioni positive dal pubblico, tanto che la Marvel Comics decide di dedicare la testata al personaggio che negli anni continua quindi a proporre le avventure di Ant-Man. A seguito del calo di vendite, Stan Lee decide di affiancare al personaggio una coprotagonista, Wasp, che debutta nel 1963 con il nome di Janet Van Dyne, sulle pagine di Tales to Astonish (Vol. 1) n° 44. Questo però non basta e Lee allora modifica Ant-Man, rendendolo Giant-Man. Tutto questo non basta comunque e, nel 1969, i due personaggi, dopo trentasei numeri, vengono rimossi da Tales to Astonish e sostituiti da Namor e Hulk. Le avventure dei due vengono poi spostate su The Avengers (Vol. 1).

Ed ecco la nuova figure, la terza, dedicata a questo personaggio. Cambia leggermente l’outfit, presente lo sclupt della testa dell’attore Paul Rudd senza casco.

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About Josemanuel Adriani

Classe 1978, italo brasiliano, nato in provincia di Milano e cresciuto a Roma. Padre di due gnomi. Sperpera lo stipendio tra collezione di pupazzi, attrezzatura fotografica e viaggi fuori dall'Europa. Acquirente compulsivo all'inzio, poi raffina la scelta, decide di tenere e cercare unicamente oggetti che ricordano la sua infanzia. Non disprezza le costumizzazioni e gli accessori non ufficiali. Si cimenta in prima persona alle modifiche anche più radicali per rendere i modelli più simili ai personaggi dei film.