MMS312 – Boba Fett (Return of the Jedi Version)


Scheda Tecnica

Codice Ufficiale HT MMS312
Anno di Produzione 2015
Licenza TM Lucasfilm Ltd.
Data di Rilascio Presunta Metà 2016
In Commercio Si
Scala 1/6
Misure 30 cm
Peso 1,81 kg
Punti di Articolazione 30
Lista Accessori Una serie di mani che includono:
- 1 paio di pugni
- 1 paio di mani rilassate
- 1 paio di mani che possono impugnare un'arma
- 1 mano sinistra gesticolante

Armi:
- 1 Fucile Blaster

Accessori:
- Stand personalizzato
Film Star Wars: Episode VI - Return of the Jedi

Recensione

Boba Fett è un personaggio dell’universo fantascientifico di Guerre stellari. Appare per la prima volta ne L’attacco dei cloni da bambino.
Boba Fett nasce come clone del grande cacciatore di taglie Jango Fett (32 BBY). Questi risiede permanentemente sul pianeta di Kamino per conto del Sith Dooku: egli serve come matrice originale da cui trarre un esercito di cloni per la Vecchia Repubblica Galattica, che poi viene ereditato dall’Impero Galattico. Jango decide di tenere per sé un clone non modificato, senza la crescita accelerata tipica degli altri cloni e il condizionamento mentale per eseguire ogni ordine.
Il clone che ne nasce, per lui come un figlio, viene chiamato Boba.
Qualche tempo dopo la creazione su Kamino dell’esercito per conto del Maestro Sifo-Dyas, e quindi poi controllata da Darth Tyranus, il cacciatore di taglie Jango viene raggiunto dal Jedi Obi-Wan Kenobi che ha riconosciuto in lui lo stesso cacciatore che ha ingaggiato su Coruscant un killer per attentare alla vita di Padmé Amidala.
Jango è costretto a fuggire su Geonosis, uscendo allo scoperto e schierandosi apertamente alle dipendenze del conte Dooku, ovvero Darth Tyranus, luogo in cui troverà la morte per mano del potente Maestro Jedi Mace Windu.

Morto il padre, Boba Fett non si interessa minimamente alle Guerre dei Cloni che imperversa nella galassia. Prima di raggiungere la stessa reputazione del padre, Boba tenterà di vendicarlo uccidendo Mace Windu: per farlo si unisce ad altri tre cacciatori di taglie Aurra Sing, Bossk e Castas. Il quartetto di mercenari tentò di uccidere il Maestro Jedi distruggendo un intero incrociatore della Repubblica galattica ma senza successo; poi tentarono di ucciderlo con le loro mani cercando di attirare la sua attenzione con tre ostaggi che lo avrebbero attirato su Florrum, sede della base pirata di Hondo Ohnaka (che aveva avuto una relazione con Aurra tempo prima): anche qui il tentativo andò a vuoto perché il Maestro Jedi Plo Koon e Ahsoka Tano si recarono là al posto e catturarono Boba e Bossk mentre Castas morì per mano di Sing la quale, poco dopo, fu inizialmente creduta morta, ma invece era riuscita a fuggire dallo Slave I in procinto di schiantarsi.
Nel 20 BBY gli viene affidato un importante incarico su Quarzite insieme a Bossk, Dengar, Latts Razzi, C-21 Highsinger e Asajj Ventress. I sei dovevano trasportare su di un treno Pluma Sodi (la sorella di un Kage del luogo, Krismo Sodi), finita ingiustamente in sposa al tiranno locale di specie Belugan, Otua Blank, ma Bossk, Dengar, Latts e C-21 verranno buttati fuori dal treno a seguito dell’attacco di un commando di Kage, decisi a liberare la prigioniera. In un momento di umanità Asajj decide di liberare Pluma (a seguito del suo dovuto pagamento) e di “consegnare” invece Boba (rinchiuso in un forziere ed imbavagliato) a Blank, dando poi il ricavato al resto del gruppo di cacciatori.
Boba, piuttosto, riflette solo su come seguire le orme del padre, del quale sfrutta anche la fama. In pochi anni diviene il sicario, spia, sabotatore e cacciatore di taglie più prezzolato della Galassia, superando in potenza addirittura il defunto padre.

L’inizio della sua carriera è avvolto nella leggenda. Egli indossa una corazza Mandaloriana modificata simile a quella del padre e possiede la sua stessa nave: il potentissimo e silenziosissimo Slave I.
La sua fortuna come cacciatore di taglie cresce a dismisura a partire dal 19 BBY, ovvero durante i fatti di La vendetta dei Sith, spesso alle dipendenze di Jabba the Hutt.
Nel 3 ABY Boba Fett dà la caccia al Millennium Falcon di Ian Solo fino a Cloud City, su Bespin, la città controllata da Lando Calrissian. Il cacciatore di taglie, recuperati ormai degli ottimi rapporti con l’Impero Galattico dopo gli attriti precedenti, ottiene da Dart Fener il permesso di portare Ian Solo, ormai ibernato nella grafite, da Jabba the Hutt per riscuoterne la taglia.
Fett si trova al palazzo di Jabba su Tatooine quando prima Leila Organa e poi Luke Skywalker tentano di liberare Solo dalle grinfie dello Hutt.
Segue Jabba fino al pozzo di Carkoon, dove l’Hutt ha intenzione di buttare Skywalker, Solo e Chewbecca, trovandosi nel bel mezzo della battaglia che si scatena sopra la tana del bestiale Sarlacc.
Dopo essere riuscito addirittura a mettere in difficoltà lo Jedi Skywalker, e riuscendo ad averlo sotto tiro, non bada a Ian Solo, che sebbene cieco lo riesce a colpire e, involontariamente, gli accende i razzi che ha sulla schiena.
Il volo inaspettato e improvviso non permette a Fett di reagire, poiché si va a schiantare contro la nave di Jabba, finendo dritto dentro le fauci del Sarlacc.

Hot Toys, durante il San Diego Comic-Con 2015, aveva esposto il prototipo di questa figure in scala 1/6. La trasposizione in scala ridotta della versione 1/4.
Perfetta in ogni singolo dettaglio. Non può mancare nella collezione degli amanti della saga di Star Wars.

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About Josemanuel Adriani

Classe 1978, italo brasiliano, nato in provincia di Milano e cresciuto a Roma. Padre di due gnomi. Sperpera lo stipendio tra collezione di pupazzi, attrezzatura fotografica e viaggi fuori dall'Europa. Acquirente compulsivo all'inzio, poi raffina la scelta, decide di tenere e cercare unicamente oggetti che ricordano la sua infanzia. Non disprezza le costumizzazioni e gli accessori non ufficiali. Si cimenta in prima persona alle modifiche anche più radicali per rendere i modelli più simili ai personaggi dei film.