HotToysItalia.it è arrivato!

Benvenuti nel primo portale interamente dedicato alle migliori dolls sul mercato internazionale!
HotToysItalia.it prova ad essere per il collezionista italiano un punto di riferimento dove trovare le informazioni tecniche di tutte le dolls prodotte da Hot Toys, che normalmente sono sparse per tutto il web.

Le nostre Guide


Le Serie Hot Toys


Mercatino Annunci

[AWPCPCLASSIFIEDSUI]

Alcune Schede di HotToysItalia.it

MMS 194 Barney Ross 2 09MMS194 – Barney Ross (The Expendables 2)


Dalla linea MMS dedicata a The Expendables 2, ecco il personaggio di Barney Ross interpretato da Sylvester Stallone in questo secondo capitolo della saga. Questo pezzo da collezione estremamente somigliante è in scala 1:6 e possiede 30 articolazioni del corpo.


12184237_10153136384292344_15394606859686348_oMMS327 – Stan Lee


A Sorpresa Hot Toys decide di rilascia una figure di un personaggio fuori dal mondo dei Supererori: Stan Lee, il papà dei supereroi Marvel.

Stan Lee, pseudonimo di Stanley Martin Lieber (New York, 28 dicembre 1922), è un fumettista, editore, produttore cinematografico e televisivo statunitense. È stato anche presidente e direttore (editor in chief) della casa editrice di fumetti Marvel Comics.

Noto anche come L’Uomo (The Man) e Il Sorridente (The Smilin’), ha introdotto – insieme con diversi artisti/co-creatori, in special modo Jack Kirby e Steve Ditko – per la prima volta personaggi di natura complessa e con personalità sfaccettate all’interno dei comic book supereroistici. Il suo successo permise alla Marvel di trasformarsi da piccola casa editrice in una grande azienda di stampo multimediale.

Stanley Martin Lieber è il figlio primogenito di Jack e Celia Lieber, immigrati ebrei di origine romena, che dopo aver ottenuto la cittadinanza si erano trasferiti a New York. Da ragazzo, Lee cominciò a lavorare come addetto alle copie per Martin Goodman presso la Timely Comics, azienda che più in là sarebbe diventata la Marvel Comics. Il suo primo lavoro, una pagina di testo firmata con lo pseudonimo di Stan Lee, fu pubblicato come riempitivo su un numero di Capitan America del 1941.

Fu presto promosso dal ruolo di scrittore di riempitivi a quello di sceneggiatore di fumetti completi, diventando così il più giovane editor nel campo, all’età di 17 anni. Dopo la seconda guerra mondiale, alla quale partecipò come membro dell’esercito statunitense, Lee ritornò alla sua occupazione presso quella che poi sarebbe diventata la Marvel Comics. A quel tempo, una campagna moralizzatrice portata avanti dallo psichiatra Fredric Wertham e dal senatore Estes Kefauver aveva accusato gli albi a fumetti di corrompere le menti dei giovani lettori con immagini di violenza e sessualità ambigua.

Le case editrici risposero alle accuse dotandosi di una regolamentazione interna particolarmente severa, che portò poi alla creazione del cosiddetto Comics Code. Andò però a finire che verso la fine degli anni quaranta le vendite delle testate supereroistiche cominciarono a calare, e al 1952 solamente le testate di Superman, Batman e Wonder Woman, tutte appartenenti alla DC Comics, venivano ancora pubblicate regolarmente. Rimanendo alla Timely/Marvel nel corso degli anni cinquanta, Lee si occupò di molte testate di generi diversi. Alla fine del decennio, tuttavia, cominciò a sentirsi insoddisfatto del proprio lavoro, e prese in considerazione l’idea di abbandonare il campo fumettistico.

Verso la fine degli anni cinquanta, la DC Comics diede nuova linfa al genere supereroistico e sperimentò un buon successo con il supergruppo Justice League of America. In risposta, Martin Goodman assegnò a Lee il compito di creare un nuovo gruppo supereroistico. La moglie lo spinse a cimentarsi con le storie che preferiva, dal momento che la minaccia del licenziamento era senza senso. Lee seguì il suo consiglio, e di colpo la sua carriera cambiò completamente.

Il gruppo di supereroi che Stan Lee e il disegnatore Jack Kirby idearono fu la “famiglia” di eroi che compone i Fantastici Quattro, pubblicati per la prima volta nel 1961. L’immediato successo di questa testata portò Lee e gli illustratori della Marvel a cavalcare l’onda, producendo in pochi anni immediatamente successivi una moltitudine di nuovi titoli: nacquero Hulk (1962), Thor (1962), Iron Man (1963) e gli X-Men (1963) dalla collaborazione con Kirby, Devil (nell’originale Daredevil, 1964) con Bill Everett e il Dottor Strange (1963) con Steve Ditko, dalla cui collaborazione era nato anche il personaggio Marvel di maggior successo, l’Uomo Ragno, nel 1962.

Inoltre, Stan Lee rispolverò e rinnovò alcuni dei supereroi ideati da altri autori negli anni trenta e quaranta, come Namor e Capitan America. Questi personaggi contribuirono a reinventare il genere supereroistico, secondo la formula dei “supereroi con superproblemi”. Lee diede ai suoi personaggi una umanità sofferta, un cambiamento rispetto all’ideale di supereroe scritto tradizionalmente per i ragazzini. I suoi eroi avevano un brutto temperamento, apparivano malinconici ed erano vanitosi e avidi. Litigavano fra di loro, erano preoccupati dai conti da pagare e dall’impressionare le loro ragazze, e qualche volta si ammalavano pure.

Prima di Lee, i supereroi erano persone idealmente perfette senza problemi: Superman era così potente che nessuno avrebbe potuto ferirlo, e Batman era un miliardario nella sua identità segreta (in seguito – soprattutto con la cosiddetta “British Invasion”, cioè l’ingresso in scena di molti autori di origine britannica sulla scena statunitense – negli anni ottanta, anche in casa DC si puntò molto sull’umanizzazione dei personaggi, segno che la lezione di Lee era stata, se non apprezzata, accettata quasi come ineludibile). I supereroi di Lee catturarono l’immaginazione della giovane generazione che faceva parte della popolazione frutto del “baby-boom” successivo alla seconda guerra mondiale, e le vendite si impennarono.

Negli ultimi anni Lee è diventato per la Marvel una figura di prestigio e la sua immagine pubblica fa apparizioni alle convention (riunioni, convegni) di fumetti in giro per gli Stati Uniti, intervenendo e partecipando a dibattiti. Si è anche trasferito nel 1981 in California per sviluppare le proprietà televisive e cinematografiche della Marvel. Non ha abbandonato completamente la carriera di scrittore sceneggiando fra le altre cose le strisce per i quotidiani dell’Uomo Ragno, iniziate nel 1977, insieme con John Romita Sr., che prosegue a scrivere tutt’oggi.

Ha pubblicato il romanzo di fantascienza The Alien Factor. Nel 1992 promuove la linea Marvel 2099, un futuro “ufficiale” dell’universo Marvel, di cui scrive anche una delle collane (Ravage 2099). Durante il boom delle dot-com, Lee prestò il suo nome e la sua immagine a StanLee.Net, una compagnia multimediale online amministrata da altri. Ciò nel tentativo di miscelare animazioni internet con le tradizionali strisce a fumetti, ma sfortunatamente la compagnia acquisì una brutta reputazione per la cattiva gestione e la dubbia contabilità, fallendo in breve tempo.

Nel 2000, Stan Lee realizzò il suo primo lavoro per la DC, lanciando la serie Just Imagine… (in parte tradotta in italiano dalla Play Press), in cui reinventa numerosi supereroi DC, compresi Superman, Batman, Wonder Woman, Lanterna Verde e Flash. Lee ha creato la serie supereroistica osé a cartoni animati Stripperella per Spike TV, e nel 2004 progetta di collaborare con Hugh Hefner su una serie simile di supereroi con la partecipazione delle “conigliette” di Playboy.

Nell’agosto del 2004, Lee annuncia il lancio di Stan Lee’s Sunday Comics ospitato da Komicwerks.com, dove gli abbonati mensili possono leggere un nuovo fumetto ogni domenica. In aggiunta, Stan’s Soapbox appare qui come rubrica settimanale che affiancherà le strisce domenicali. Recentemente la VIZ Media ha annunciato che la loro partner Shueisha pubblicherà il prologo di Karakuri dôji Ultimo, scritto da Stan Lee e Hiroyuki Takei.

Lee conduce insieme a Daniel Browning Smith il programma televisivo Stan Lee’s Superhumans, che viene trasmesso in Italia sul canale History Channel su Sky. In questa serie Lee manda Daniel in giro per il mondo alla ricerca di superuomini con poteri straordinari, a volte eseguendo su di loro misurazioni e esperimenti scientifici. La Virgin Comics ha annunciato che Lee scriverà per loro una nuova serie su un gruppo di supereroi costituito da dieci elementi.

Un figure semplice, ma completa per un personaggio che ha aiutato a crescere la fantasia nel mondo.


12029695_10153069699122344_7311482682208032054_oMMS323 – First Order Snowtrooper Set


Hot Toys decide di rilascia in set la coppia dei Snowtrooper, praticamente hanno unito MMS321 e MMS323.
Troopers per le missioni con il clima polare. Essi hanno un’armatura e un casco termico di colore bianco pensati sia per proteggere il soldato dalle basse temperature sia per mimetizzarlo su un manto nevoso.
Per rendere più appetibile questo set, Hot Toys decide di aggiungere 2 pistole come armi aggiuntive.


MMS 107 Martain Soldier 05MMS107 – Martian Soldier


Dalla nuova linea “Mars Attacks!” celebrativa del film uscito nel 1996, ecco questa action figure in scala 1:6 del Martian Soldier. Presenta 13 punti di snodo ed è una riproduzione fedele del personaggio del film.


MMS 214 Starboost 10MMS214 – Iron Man Starboost Mark XXXIX


Dalla linea MMS dedicata al film Iron Man 3, ecco questa trentanovesima versione dell’armatura di Iron Man, denominata Starboost per la sua capacità di resistenza nello spazio. Questo pezzo da collezione in scala 1:6 è alto 30 cm e presenta oltre 36 articolazioni del corpo.